Arci Caccia Umbria le falsità del WWF


Leggendo le dichiarazioni a mezzo stampa del presidente Regionale del WWF, il mio ruolo di Presidente Regionale dell’Arci Caccia mi impone di rispondere in difesa della categoria smentendo tutte le inaccettabili e fuorvianti inesattezze raccontate dal Sig. Presenzini.

Va innanzitutto chiarito che Il WWF è intervenuto durante interventi di contenimento sulla specie cinghiale finalizzate alla prevenzione dei danni alle colture agricole all’interno di Zone di ripopolamento e cattura della Regione Umbria, a condurre gli interventi erano cacciatori appositamente autorizzati dalla Regione Umbria ai sensi dell’art. 24 della Legge Regionale 14, tutt’ora vigente e attuati secondo le direttive impartite dall’ISPRA.

Le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del WWF sono inoltre sorprendentemente del tutto infondate anche quando ribadisce che i cacciatori stavano svolgendo una battuta di caccia nei giorni di silenzio venatorio.

L’affermazione non risponde assolutamente al vero.

Il contenimento della fauna selvatica problematica è infatti autorizzato dalle Regioni su precisi piani di abbattimento ed in qualsiasi periodo dell’anno per motivate esigenze previste dalla legge. Tale attività, come saprà o come ben dovrebbe sapere il Presidente Presenzini, non è considerata dalla legge esercizio di attività venatoria.

Nulla hanno quindi a che vedere con la suddetta attività di contenimento i giorni di silenzio venatorio, che riguardano specificamente i periodi di normale attività venatoria regolati dalla legge e dal calendario venatorio.

Quanto dichiarato dal Presidente Regionale del WWF è quindi privo di qualsivoglia fondamento e giustificazione, ed è gravemente lesivo della immagine e della onorabilità dei cacciatori in generale e delle singole persone coinvolte nella vicenda, oltre che delle Istituzioni preposte al settore.

Ritengo quindi che questa vicenda non possa restare senza una adeguata risposta nelle competenti sedi, ma sicuramente avrà delle conseguenze importanti per impedire con la necessaria fermezza e a chiunque, compreso il Presidente Presenzini, che si getti ingiustamente fango sui cacciatori e sulle Associazioni Venatorie.

 

Il Presidente Regionale

Bennati Emanuele