Statuto Arci Caccia Umbria


statuto arci caccia umbria

Federazione Regionale Arcicaccia dell’Umbria

STATUTO ARCI CACCIA UMBRIA


Articolo 1

L’ARCI CACCIA Comitato Regionale dell’Umbria è un’Associazione Venatoria, riconosciuta, che opera senza fini di lucro.
Impegnata nella conservazione dell’ambiente difende e riafferma i valori della Costituzionerepubblicana. Si giova  dell’apporto volontario dei propri soci ed è organizzata su base regionale,provinciale e comprensoriale.
L’Associazione autonoma, indipendente e pluralista è aperta all’adesione di tutti coloro che si riconoscono nello Statuto. E’ federata all’ARCI e consente ai propri soci di usufruire dei benefici connessi al riconoscimento ufficiale della Federazione    ARCI. Opera per tutelare i diritti dei propri associati, assisterli e fornire loro, a titolo gratuito, i servizi utili al migliore svolgimento dell’attività, venatoria e delle attività sportive, nel rispetto delle norme nazionali ed europee; Si ispira agli ideali della solidarietà e del mutualismo.

Articolo2

L’ARCI CACCIA Comitato Regionale dell’ Umbria ha sede legale in Perugia Via Santini n.°8. L’ARCI CACCIA Regionale è struttura dell’Associazione ArciCaccia Nazionale (riconosciuta ai sensi ai sensi della legge 157/92 e del decreto del Ministro dell’Agricoltura e Foreste e del Ministro degli interni del 2/2/1974 ). I soci dell’Arci Caccia, in Umbria, usufruiscono di tutte le convenzioni stipulate dall’Arci Caccia Nazionale riportate sulla Tessera assicurativa del/della Generali s.p.a. I soci del CSAA acquisiscono i diritti e le agevolazioni previsti dal Patto Federativo.

Articolo 3

STATUTO ARCI CACCIA UMBRIA – Finalità e Obiettivi

L’ARCI CACCIA ha come finalità:

  • la valorizzazione dell’attività venatoria in armonia con l’esigenza della tutela dell’ambiente e della conservazione della fauna selvatica attraverso la piena attuazione in senso regionalista della legge 2 157/92 e il suo sviluppo secondo la norma dell’art. 117 della Costituzione ed in armonia con la Normativa Europea;
  • la promozione dell’unità delle Associazioni venatorie regionali riconosciute e dei cacciatori che condividono questa prospettiva programmatica e impegnate nella gestione faunistico-venatoria.
  • Per attuare le proprie finalità istituzionali, l’ARCI CACCIA Comitato Regionale dell’Umbria organizza i cittadini che esercitano l’attività venatoria e le attività collegate e ne rappresenta gli interessi; organizza altresì tutti coloro che i ntendono impegnarsi sui temi ambientali efaunistici del territorio per proteggerlo e recuperarlo.
  • L’ARCI CACCIA dell’Umbria vede negli ATC e negli altri istituti faunistici venatori e ambientali previsti dalla legge regionale gli strumenti fondamentali per una gestione sociale, democratica e partecipata del territorio agro-silvo-pastorale e per affermare un’attività venatoria sostenibile e popolare e un rapporto equilibrato tra caccia e bene naturale. E’ impegnata a favorire l’alleanza con le categorie rappresentative presenti nel territorio e in particolare con quelle degli agricoltori e ambientaliste.

Articolo 4

Al fine di valorizzare la gestione del territorio, l’ARCI CACCIA Comitato Regionale dell’Umbria può promuovere anche con altri soggetti associativi la costituzione di fondazioni e altre forme di coordinamento regionale, comprese quelle riguardanti gli ATC e anche tramite le strutture Provinciali.

L’ARCI CACCIA dell’Umbria oltre che nel campo venatorio agisce e promuove l’attività nei seguenti settori connessi anche in collaborazione con il Centro Sportivo e delle Attività per l’Ambiente – CSAA:

  • conservazione e gestione dell’ambiente, volontariato ambientalista e di protezione civile, vigilanza venatoria, ittica e della pesca nelle acque interne difesa ambientale, zoofila, attività di prevenzione ambientale con particolare riguardo alla prevenzione degli incendi, all’inquinamento e al pronto intervento in caso di calamità naturali, nell’osservanza delle leggi e dei regolamenti vigenti posti a tutela dell’ambiente, delle acque e della fauna, nonché ai fini dell’iscrizione nell’elenco delle associazioni di volontariato e di protezione civile previste dall’art.1 del DPR 613 del 21/9/94 e nel rispetto della legge 266/91 e successive modifiche ed integrazioni;
  • collaborazione con le Associazioni Agricole peruna corretta gestione del territorio, per favorire anche in termini di reddito aggiuntivo all’impresa agricola multifunzionale e di qualità impegnata nella gestione del territorio e nell’incremento del
    le popolazioni faunistiche autoctone;
  • collaborazione con Enti di ricerca, Associazioni culturali, sindacali, imprenditoriali, ambientaliste, Enti ed Istituzioni ai fini della tutela della biodiversità, dei beni culturali e paesaggistici anche attraverso specifiche iniziative.
  • 4. conservazione e produzione della fauna selvatica con particolare impegno nella lotta contro il bracconaggio;
  • 5. educazione dei cacciatori al rigoroso rispetto di tutte le norme venatorie, legali e deontologiche e preparazione all’esame di abilitazione per gli aspiranti cacciatori;
  • 6. promuovere programmi di aggiornamento ed educazione, anche nell’ambito della pubblicaistruzione, sul tema della tutela ambientale ricercando la collaborazione con le organizzazioni agricole e ambientaliste e con altre associazioni venatorie, nonché con gli organismi degli ATC e pubbliche istituzioni, compreso il profilo tecnico e sperimentale;
  • 7. promuovere le discipline sportive ed attività motorie, intese come strumento di conoscenza e valorizzazione della natura. In particolare:
    • cinofilia;
    • tiro sportivo;
    • tiro con l’arco e con la balestra;
    • falconeria;
    • speleologia;
    • caccia fotografica;
    • micologia;
    • raccolta di tartufi;
    • escursionismo;
    • pesca sportiva.
  • 8. informazione, editoria, emittenza radiotelevisiva ed altre attività multimediali che possano sviluppare nei cittadini informazioni e conoscenze sull’ambiente, sulla fauna selvatica e sulle norme vigenti a tutela della biodiversità.
  • 9. gestione di aree naturali protette o di importanza storico-culturale anche in collaborazione con gli enti locali,
  • 10. organizzazione di studi e ricerche, seminari, corsi di formazione e convegni su problemi di carattere ecologico, ambientale, territoriale e di sviluppo socio-economico; organizzazione di servizi che rappresentino opportunità di inserimento sociale e forniscano risposte ai bisogni del territorio;
  • 11. promozione di una cultura che abbia come modello di sviluppo un rapporto di equilibrio esalvaguardia dell’ambiente;
  • 12. rispetto dei trattati internazionali e comunitari alla lotta all’inquinamento, alla tutela degli “habitat”, alla conservazione naturalistica, alla riduzione dei gas inquinanti e promozione, con scelte equilibrate, delle energie rinnovabili.

 Articolo 5

STATUTO ARCI CACCIA UMBRIA – Patrimonio e Finanziamento

L’ARCI CACCIA Comitato Regionale dell’Umbria trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • quote di adesione dei singoli soci;
  • dalla quota di affiliazione delle strutture di base (circoli, società sportive, club, polisportive);
  • dai contributi di terzi;
  • dai beni mobili e immobili acquistati con detti mezzi e dalla loro locazione;
  • da lasciti e donazioni e loro proventi;

da ogni altra entrata che contribuisca al reperime nto dei fondi necessari al raggiungimento degli scopi istituzionali, nel rispetto dei limiti e delle condizioni imposte dalla normativa vigente.

Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile.

E’ vietata la distribuzione a chiunque, nonché ai soci o a strutture associative, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi di riserva e capitale, salvo diverse disposizioni di legge e anche ai sensi della legge 23 dicembre 1996 n.662.

Articolo 6

STATUTO ARCI CACCIA UMBRIA – Iscrizioni e Adesioni

All’ARCI CACCIA Comitato Regionale dell’Umbria possono iscriversi singoli cittadini, circoli, società sportive, associazioni, sodalizi in genere che ne condividano i principi ispiratori, ne accettino lo Statuto Nazionale e/o lo Statuto del Comitato Federativo Regionale di competenza territoriale e si impegnino ad osservarne i regolamenti vigenti ai diversi livelli.

L’Arci Caccia Comitato Regionale dell’Umbria adotta la tessera di iscrizione predisposta dall’Arci Caccia Nazionale che riporta il “logo” depositato dell’ARCI CACCIA.

Il “logo” e i benefici connessi al riconoscimento dell’Associazione ai sensi della legge 157/92 e del decreto del Ministro dell’Agricoltura e Foreste e del Ministro degli interni del 2/2/1974 sono propri età dell’ARCI CACCIA Nazionale. In caso di uso improprio del “logo” associativo e della denominazione dell’Associazione, il Consiglio dei Presidenti provinciali e comprensoriali può procedere, d’intesa con il Comitato Regionale Arci Caccia dell’Umbria alla diffida contro soggetti singoli o associati che adottino iniziative incompatibili con le finalità del presen
te Statuto e/o dello Statuto nazionale a tutela della reputazione dell’Associazione.

Il rapporto associativo ha durata annuale a partire dalla data di rilascio della tessera nazionale.

Ai fini dell’attività venatoria la tessera-conto corrente postale di adesione all’ARCI CACCIA Nazionale è titolo assicurativo ai sensi di legge. Tale tessera non è in alcun caso trasmissibile, non costituisce titolo di proprietà o di partecipazione a proventi e il suo costo non è frazionabile.

Il pagamento della tessera di adesione è condizione indispensabile per l’esercizio di tutti i diritti spettanti ai soci ai diversi livelli associativi.

Articolo 7

I Soci – Organizzazione sul territorio

L’ARCI CACCIA Comitato Regionale dell’Umbria promuove l’effettiva partecipazione degli iscritti alla vita associativa, nel quadro del decentramento federativo del proprio ordinamento, nonché nel rispetto della specificità delle diverse realtà territoriali.

I soci dell’ARCI CACCIA dell’Umbria sono organizzati sul territorio in strutture dotate di autonomia patrimoniale e amministrativa e di conseguente soggettività legale in conformità con le vigenti leggi.

La struttura di base (circolo, società sportiva, club) dovrà essere costituita per scrittura privata registrata, ed avere un proprio statuto quale Associazione autonoma no-profit, aderente all’ARCI CACCIA, che faccia proprie tutte le finalità del presente statuto.

Nell’atto costitutivo della struttura di base la ragione sociale dovrà comprendere il nome ARCI CACCIA, nonché quanto previsto dall’art. 1 dello Statuto dell’Arci Caccia Nazionale.

Il Circolo è dotato di un proprio statuto in armonia con quello regionale e nazionale, che ne stabilisce l’autonomia giuridica e patrimoniale. In caso di controversie statutarie prevale lo Statuto Nazionale.

Per la costituzione di un circolo occorre il requisito di un minimo numero di iscritti, non inferiore a 20, salvo diversa decisione del Comitato Regionale che in ogni caso decide anche le modalità organizzative per garantire la migliore rappresentatività territoriale.

L’assemblea dei soci elegge un Consiglio di Circolo che rimane in carica per quattro anni, ed elegge il Presidente, il Segretario e gli organi di garanzia.

L’Assemblea della struttura di base, dotata di autonomia, secondo gli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, provvede alla nomina dei propri organismi, elegge propri delegati al Congresso del livello organizzativo superiore, competente per territorio, provvede alla gestione sociale nel rispetto delle disposizioni di legge, nonché delle norme del presente statuto e della normativa tributaria riguardante gli enti non commerciali.

Il Presidente, o il rappresentante della struttura di base o fiduciari incaricati dall’associazione o lo stesso socio, al momento della iscrizione all’ARCI CACCIA,

dovranno curare la trasmissione dei propri dati all’Associazione così come richiesto dal MIPAF (Ministero per le politiche agricole e forestali) al quale verranno comunicati i soli soci che esercitano l’attività venatoria così come previsto dalle vigenti leggi; per l’utilizzo degli stessi dati, ai fini sociali, ogni socio sottoscrive l’apposita clausola di informativa e consenso al trattamento dei dati personali, secondo quanto previsto dal d.lgs 196/2003, contenuta nella tessera.

Articolo 8

STATUTO ARCI CACCIA UMBRIA – Normativa Generale

All’ARCI CACCIA Comitato Regionale dell’Umbria e alle sue strutture associative si applicano inderogabilmente le seguenti norme:

  • è vietata la distribuzione anche in modo indiretto di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
  • è obbligatoria la devoluzione del patrimonio associativo, in caso di scioglimento per qualsiasi causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  • il rapporto associativo garantisce agli associati il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni statutarie e dei regolamenti e per la
    nomina degli organismi direttivi dell’Associazione;
  • la redazione annuale e la conseguente stesura di un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie, oltre al rendic
    onto di cassa, sono predisposti a cura del Tesoriere;
  • devono essere garantiti: la libera eleggibilità degli organi, in base al principio del voto singolo, la sovranità dell’assemblea dei soci, nonché i criteri di loro ammissione ed esclusione. Devono essere altresì garantite idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
  • deve essere prescritta l’intrasmissibilità della quota o del contributo associativo;
  • le convocazioni ed i verbali delle deliberazioni relativi del Congresso e del Consiglio Regionale, dovranno essere resi noti attraverso forme di pubblicazione ai soci.

L’Associazione favorisce l’apporto volontario dei soci nello svolgimento delle attività sociali nella prospettiva di una progressiva adesione all’ordinamento previsto dalla legge 11 agosto 1991 n° 266.